Dal risotto alla milanese alla pizza newyorchese, dal design del "pasta pot" alla cucina californiana, dal menu "modern mediterranean*" alla burrata che si può degustare nei migliori bar à vins parigini: la cucina italiana è senza dubbio uno dei piaceri più diffusi e apprezzati nel mondo. Esportata da un popolo ancora capace di far da mangiare, sostenuta dai mezzi di comunicazione più avveniristici e arricchita dalle iniziative più originali e sorprendenti (Slow Food e l'ammirevole Terra Madre, Identità Golose ma anche Cook It Raw del mio amico Andrea Petrini), la buona tavola italiana è un vero e proprio crocevia dei gusti di oggi, con inoltre il merito – messa da parte qualche stravaganza futurista – di non aver mai ceduto alla tentazione di ridursi a uno slogan alla moda. Né "nouvelle" né "molecolare": qui la cucina ci piace libera, viva, multiforme e tollerante. Degna di lode, insomma.

La capitale mondiale del lifestyle. Design, moda, architettura... : quante città, tra le "non capitali", possono vantare tanti primati con la stessa dose di stile? Lo stile milanese: naturalezza. A una milanese basta un pareo per far girare la testa a tutta Formentera. Perché la parola d'ordine qui è: mai strafare. Cortili, magazzini, qualche fabbrica abbandonata, due garage, tre parcheggi... e la zona Tortona torna a vivere! Al mondo dei saloni non resta che lustrarsi gli occhi.

Allattato al seno da una mamma siciliana, in un quartiere dove i nem spuntano come funghi, svezzato nel radio-building più cool di Parigi, goloso di arti grafiche, design e umorismo, deliziato dalle discussioni animate e colte come da iTunes, le papille sempre dilatate e frementi, il fenomeno Fooding sbarca finalmente a Milano (dopo Parigi e NYC), per una Prima Edizione Extravergine. Ai fornelli: 10 chef di Milano, Torino, Modena, NYC, Copenaghen e Parigi, ben lieti di sporcarsi le mani col Finger Food per celebrare come si conviene il Grand Paradiso Clicquot. Il menù della serata comprende: una colonna sonora inspirata a un'idea ben precisa della città, una collezione di Pass Tattoos firmata da un autore di best-seller transnistriano (Nicolaï Lilin), il gruppo elettronico più in vista d'Europa che leverà alto il suo Grand Eco Supersonico, un collettivo di designer culinarie fiorentine che faranno volteggiare gli shaker in un Grand Fuoco di Ghiaccio e una prestiné di ringhiera in grado di rivoluzionare la Tettonica delle Paste. La collector's guide firmata Paolo Ulian vi aiuterà a orientarvi nella giungla del Fooding, senza bussola né forchetta, vergini di ogni cosa, ma immersi nel piacere. Tutto questo nel corso di un'unica serata, che mi auguro diventi una serata unica, incrocio di stili e gusti, all'insegna di tre parole conosciute in tutto il mondo: "Made in Milano".

Sincere libagioni a tutti,
Alexandre Cammas

* mascherato da "new british food" da Sir Terence Conran o Jamie Oliver
P.S. Siamo lieti e onorati di devolvere il 40% del ricavato all'associazione CAF – Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi. Di questa buona azione, nostra quanto vostra, una parte del merito va riconosciuta ai nostri partner, Veuve Clicquot, San Pellegrino, KitchenAid, Les fromages français, Nespresso, Sanbittèr e Chinò, che ringraziamo sinceramente.